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    November 25

    Incontro

     

      

    Credo di aver dormito per gran parte della mia vita

    November 24

    Smarriti in quello spazio silenzioso

     

    Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finché non li si scopre.

    November 23

    Manifesto del remix

     

    1. La cultura si basa sempre sul passato

    2. Il passato condiziona il futuro

    3. Il nostro futuro è sempre meno libero

    4. Per costruire società libere è necessario limitare il controllo del passato (cioè ampliare la libera circolazione dei saperi, ndr).

    Gaylor

    November 22

    Guarda che luna...

     

     

    Guarda che luna, guarda che mare,

    da questa notte senza te dovrò restare

    folle d'amore vorrei morire

    mentre la luna di lassù mi sta a guardare.

     

    Resta soltanto tutto il rimpianto

    perché ho peccato nel desiderarti tanto

    ora son solo a ricordare e vorrei poterti dire

    guarda che luna, guarda che mare!

     

    Ma guarda che luna, guarda che mare,

    in questa notte senza te vorrei morire

    perché son solo a ricordare e vorrei poterti dire

    guarda che luna, guarda che mare!

    Guarda che luna, guarda che mare! Che luna!

     

    November 19

    Blog post aperitivo... inutile vaneggiamento

     
     
     
    Eccomi reduce dall'ennesimo aperitivo al chiosco al Gianicolo, Roma illuminata, ciotoline di cose tossiche ma buone e alcool quanto basta... mi chiedo come mai le cose buone, piacevoli sono quelle che fanno male... In questo periodo "la giusta dose" di alcool, fa svanire quella cortina impenetrabile di indifferenza alla vita attuale che cerco di mantenere, vedo tutto più chiaro... svela quell'enorme buco, quel vuoto che mi risucchia...
     
    vabbè, questa sera ve lo confesso, non mi piace la mia vita... lo so, non frega un c... a nessuno.
    November 16

    Con cosa posso trattenerti?

       

     

    Ti offro strade difficili, tramonti

    disperati, la luna di squallide

    periferie.

    Ti offro le amarezze di un uomo

    che ha guardato a lungo la triste luna.

    Ti offro i miei antenati, i miei morti,

    i fantasmi a cui i viventi hanno reso

    onore col marmo: il padre di mio

    padre ucciso sulla frontiera di

    Buenos Aires, due pallottole attraverso

    i suoi polmoni, barbuto e morto,

    avvolto dai soldati nella pelle di

    una mucca; il nonno di mia madre -

    appena ventiquattrenne - a capo di

    un cambio di trecento uomini in Perù,

    ora fantasmi su cavalli svaniti.

    Ti offro qualsiasi intuizione sia

    nei miei libri, qualsiasi virilità

    o vita umana.

    Ti offro la lealtà di un uomo

    che non è mai stato leale.

    Ti offro quel nocciolo di me stesso

    che ho conservato, in qualche

    modo - il centro del cuore che

    non tratta con le parole, nè coi

    sogni e non è toccato dal tempo,

    dalla gioia, dalle avversità.

    Ti offro il ricordo di una

    rosa gialla al tramonto,

    anni prima che tu nascessi.

    Ti offro spiegazioni di te stessa,

    teorie su di te, autentiche e

    sorprendenti notizie di te.

    Ti posso dare la mia tristezza,

    la mia oscurità, la fame del

    mio cuore; cerco di corromperti con l'incertezza,

    il pericolo, la sconfitta.

     

    Jorge Luis Borges

    November 14

    Un finale già scritto?

     

     

    SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

    Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

    Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

    ROBERTO SAVIANO

    http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391117

    November 13

    Il mio pensiero

     

     

    Cosa c’entra questo cielo lucido
    Che non è mai stato così blu
    E chi se ne frega delle nuvole
    Mentre qui manchi tu

    Pomeriggio spompo di domenica
    Come fanno gli altri a stare su
    Non arriva neanche un po’ di musica
    Quando qui manchi tu

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

    Cosa c’entra quel tramonto inutile
    Non ha l’aria di finire più
    E ci tiene a dare il suo spettacolo
    Mentre qui manchi tu

    Così solo da provare panico
    E c’è qualcun\'altra qui con me
    Devo avere proprio un aria stupida
    Sai come è manchi te

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

    E adesso che sei dovunque sei
    Ridammelo indietro il mio pensiero
    Deve esserci un modo per lasciarmi andare


    Cosa c’entra questa notte giovane
    Non mi cambia niente la tv
    E che tristezza che mi fa quel comico
    Quando qui manchi tu

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

    E adesso che sei dovunque sei
    Ridammelo indietro il mio pensiero
    Deve esserci un modo per lasciarmi anda
    re

    November 12

    Fantasma

     
     
    Ho visto un fantasma... che ossessione...
     

    Resto

    senza nulla da stringere

    coi morsi nel cuore

    che batte in gola

    perché oddio m’annego

    d’orgoglio e mi strozzo col furore

    d’una bellezza

    E’ per te che son qui ora

    altrove sei per un altro

    io che son colpa

    tu che sei vizio

    lui ch’è peccato

    Non ti lascio

    non t’ho preso

    ma non ti lascio

    poich’é una viola all’ombra

    resta pur sempre fiore

    Ritratto di Viola nella passione - IVAN

    November 09

    La composta apparenza

     

         

    sono l’instabile fatt’eccellenza
    spinoso
    spaventosamente fragoroso
    spolpato com’i polpi spalmati
    sulle rocce

    se dovessi scriver una poesia su di me
    scriverei solo
    sto com’un punto di domanda su d’una catapulta

     

    I punti di domanda sulle catapulte- IVAN

    http://www.i-v-a-n.net/

     

      

    November 06

    Vi piaccio adesso?

         

    il passo cammino premuto
    è solco di malavita
    spremuto spremersi
    e sbandare ubriaco

    ivan oggi sta
    in tal spenta giornata di luce
    col brivido d’aver sgozzato la vita
    e di berne il succo denso silenzio
    ch’è veleno
    ch’è spergiuro blasfemo
    e sputi alla fortuna

    ivan oggi s’è perso
    sfugge lo sguardo dall’abbaglio dell’etere
    perché d’incredibile soffre la burrasca
    lui ch’è onda e vento che s’alza

    ivan s’assorda ivan
    se dal chiasso non trova colore
    anzi lo zitto del baccano
    ch’un tempo batteva sincope
    e brividare terremoto
    e terra che mi sfugge da sotto la corsa

    ivan è l’apice dell’ennesima potenza
    ma non si moltiplica lo spirito in briciole
    ch’invece esploda
    e fantasmi me dal gocciolare poesia
    con le parole
    che si seccan dal gelo
    e si spaccano ghiaccio e neve gelata

    ivan oggi schiude il suo nocciolo
    ne ripianta il seme
    e spegne la burrasca
    per il disgelo del sereno

    Poesia per la burrasca del viver esploso - IVAN

    Los abrazos rotos

     

    Locandina italiana Gli abbracci spezzati

    Un hombre escribe, vive y ama en la oscuridad...

    November 05

    V/XI

     

    Post  scriptum:

    Mi Piace Sviluppare La Mia Coscienza Per Capire Perchè Sono Vivo,

    Cos'è Il Mio Corpo E Cosa Devo Fare Per Cooperare Con I Disegni Dell'universo.

    Non Mi Piace La Gente Che Accumula Informazioni Inutili E Si Crea False Forme Di Condotta Plagiata Da Personalità Importanti.

    Mi Piace Rispettare Gli Altri, Non Per Via Delle Deviazioni Narcisistiche Della Loro Personalità, Ma Per Come Si Sono Evolute Interiormente.

    Non Mi Piace La Gente La Cui Mente Non Sa Riposare In Silenzio, Il Cui Cuore Critica Gli Altri Senza Sosta, La Cui Sessualità Vive Insoddisfatta, Il Cui Corpo Si Intossica Senza Saper Apprezzare Di Essere Vivo.

    Ogni Secondo Di Vita È Un Regalo Sublime.

    Mi Piace Invecchiare Perchè Il Tempo Dissolve Il Superfluo E Conserva L'essenziale.

    Non Mi Piace La Gente Che Per Retaggi Infantili Trasforma Le Bugie In Superstizioni.

    Non Mi Piace Che Ci Sia Un Papa Che Predica Senza Condividere La Sua Anima Con Una "Papessa".

    Non Mi Piace Che La Religione Sia Nelle Mani Di Uomini Che Disprezzano Le Donne.

    Mi Piace Collaborare E Non Competere.

    Mi Piace Scoprire In Ogni Essere Quella Gioia Eterna Che Potremmo Chiamare Dio Interiore.

    Non Mi Piace L'arte Che Serve Solo A Celebrare Il Suo Esecutore. Mi Piace L'arte Che Serve Per Guarire. Non Mi Piacciono Le Persone Troppo Stupide.

    Mi Piace Tutto Ciò Che Provoca Risate. Mi Piace Affrontare, Volontariamente, La Mia Sofferenza Con L'obiettivo Di Espandere La Mia Coscienza

     

    Monologo di Jodorowsky: por osmar

    November 04

    Manda Una Señal

     

     

    Te quiero, sí te quiero
    voy andando como fiera tras tus pies
    amor
    te veo y te deseo
    pero tú tienes tu dueño
    y no te puedes zafar.

    Los días se pasan sin ti
    las noches se alargan sin ti
    sin tu amor sin tus besos.

    Ay, si tuvieras libertad
    a tu lado yo estaría amor,
    hey, dame dame una señal
    cuándo seas libre mi amor.

    Ay, no lo puedo soportar,
    no me quiero derrumbar,
    mándame un mensaje una señal,
    manda una señal mi amor
    manda una señal amor.

    Te veo acorralada
    de unos brazos que no te dejan mover,
    te deseo y me deseas
    pero estás muy aprisionada corazón.

    Y no viviré sin tu amor
    y no pararé hasta tener tu amor y tus besos.

    Hey, estoy viviendo sin vivir,
    estoy muriendo sin poder morir,
    hey, dime dime, tell me tú
    cuando seas libre mi amor.

    Ay, no lo puedo soportar,
    no me quiero derrumbar,
    mándame un mensaje, una señal,
    mándame tu luz amor,
    manda una señal amor.

    Vivir sin ti vivir,
    estarse muriendo sin morir,
    estar sin ti estar,
    estarse muriendo sin morir.

    Amor dónde estarás,
    manda un mensaje, una señal
    y no, no pararé no vivirié sin ti amor.

    November 02

    Ognuno in fondo perso...

     
     
    E poi ci troveremo come le star
    A bere del whisky al Roxy bar
    O forse non ci incontreremo mai
    Ognuno a rincorrere i suoi guai
    Ognuno col suo viaggio
    Ognuno diverso
    E ognuno in fondo perso
    Dentro i fatti c... suoi.
    November 01

    Sono logoro di sogni

     

      

    Un tritone di marmo, roso dalle intemperie

    Tra i fiutti;

    E tutto il giorno guardo

    La bellezza di questa signora

    Come avessi trovato in un libro

    Una bellezza dipinta,

    Lieto d’aver riempito gli occhi

    O l’orecchio sapiente,

    Felice d’essere saggio e non altro,

    Perché gli uomini migliorano con gli anni;

    Eppure, eppure,

    E’ un mio sogno questo, o è la verità?

    Oh, ci fossimo incontrati

    Quando avevo la mia ardente giovinezza!

    Ma io invecchio tra i sogni,

    Un tritone di marmo, roso dalle intemperie

    Tra i flutti.

     

    William Butler Yeats

     

    October 31

    La divisa non si processa

     

    Giustizia per Stefano Cucchi

      

    Agata e la tempesta

     

    Ma te li ricordi tutti i libri che hai letto?
    A – No, no. Alla fine ti rimangono solo i momenti che ti hanno colpito di più. A volte le immagini, a volte i personaggi. E poi le emozioni. E certe volte fai fatica a distinguere quello che hai letto da quello che ti è accaduto veramente, come se diventasse un unico libro.

    October 29

    Il caso

     

    Davvero ci sono momenti in cui l'onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell'infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere.

    Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.

    A. Baricco - Oceano Mare

    Manifesto di Peter Pan 2° parte

     

      

    Ci han concesso solo una vita
    Soddisfatti o no qua non rimborsano mai
    E calendari a chiederci se
    stiamo prendendo abbastanza abbastanza

    Se per ogni sbaglio avessi mille lire
    Che vecchiaia che passerei
    Strade troppo strette e diritte
    Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po'
    Che andare va bene pero'
    A volte serve un motivo, un motivo
    Certi giorni ci chiediamo e' tutto qui?
    E la risposta e' sempre si'
    Non e' tempo per noi che non ci svegliamo mai
    Abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai
    Belli o brutti abbiam facce che pero' non cambian mai
    Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai
    Se un bel giorno passi di qua
    lasciati amare e poi scordati svelta di me
    che quel giorno e' gia' buono per amare qualchedun'altro
    qualche altro
    dicono che noi ci stiamo buttando via
    ma siam bravi a raccoglierci.
    Non e' tempo per noi che non ci adeguiamo mai
    Fuorimoda, fuoriposto, insomma sempre fuori dai
    Abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai
    Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai
    Non e' tempo per noi che non vestiamo come voi
    Non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi
    Forse ingenui o testardi
    Poco furbi casomai
    Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai